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Link | categoria:pensieri, musica, riflessioni, non dimenticare, la societa dello spettacolo
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ROMA - Il rapporto tra deficit e pil al 9,3%, registrato nel primo trimestre 2009 risulta essere il dato più negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica dell'Istat. Nel primo trimestre del 2008 l'indebitamento netto si era attestato al 5,7% del pil. L'andamento del deficit risente di un calo del 2,8% nelle entrate totali a fronte di un aumento del 4,6% nelle spese Leggi ancora...
Avremmo voluto dedicare la prima pagina allo scandalo della legge che vieta le intercettazioni (la legge-bavaglio in discussione in aula domattina), alla strepitosa ennesima trovata del governo che vorrebbe renderla retroattiva non avendo fatto in tempo ad approvarla prima del Bari-gate. Così, con un colpo di mano incostituzionale, non sapremmo niente delle escort che entrano ed escono in auto a vetri oscurati da Palazzo Grazioli (ma se non controlla nessuno all’ingresso come si fa poi a lamentarsi della sicurezza del premier, come si fa a prendersela con un fotografo se qualunque ragazza armata di telefonino ha accesso alla camera dal letto del presidente, come si può tirare in ballo il capo dei Servizi se chi regola l’accesso a Palazzo è Giampi Tarantini, produttore di protesi e bon vivant barese con annesso giro di escort e di droghe?). Avremmo voluto dirvi degli altri luoghi dove si svolgono feste di farfalle e parlare della censura a cui presto tutti - non solo chi vede il Tg1 - saranno piegati per volere del sultano.
Però poi c’è la nostra censura e ce n’è un’altra. Ci sono i regimi da operetta, da farsa e da tragedia.
Ci sono ragazze che dichiarano ai giornali «quando ci riesco faccio la ragazza immagine. Per esempio sono stata Billionerina per tre anni.
Ricordo che Fede mi promise di fare la Meteorina » e ci sono loro coetanee, molto lontano da palazzo Grazioli, che scendono a manifestare per la democrazia e non tornano a casa la sera.
Gli occhi di Neda, 16 anni, cancellano ogni altro pensiero. Non so quanti di voi abbiano visto il video sul web: gli spari, i suo occhi sgranati, le urla degli amici e del padre. Sul web: le tv non lo mandano. Così abbiamo messo un fermo-immagine da Teheran in prima pagina.
L’ultimo istante di una ragazza che era uscita da casa per dire «dov’è il mio voto?», per manifestare contro il regime che è anche - prima di tutto - censura delle voci libere. Ali Izadi, giornalista iraniano che da oggi ospitiamo sulle pagine dell’Unità, racconta della telefonata di una sua collega a casa della famiglia di un ragazzo morto negli scontri. Un ragazzo come Neda. 25 anni. Si sentono le urla della madre, la telefonata interrotta. I Servizi segreti si inseriscono. La giornalista intimidita. Ci sono molti modi per intimidire. Gli spari e i ricatti, le leggi fatte apposta. Bisogna stare ad occhi aperti, meglio farlo da vivi. Bisognerebbe far sentire agli amici di Neda che noi siamo qui, siamo con loro. Bisognerebbe che l’opposizione in questo paese battesse un colpo, forte e netto, per dire che nessuna forma di dissenso può essere soffocata con violenza. In nessun modo, a nessuna latitudine.
Ci sono tanti modi di stare al mondo. Non bisogna dimenticarselo nemmeno un secondo, bisogna ripeterlo sempre.
CONCITA DE GREGORIO
Filo rosso
Quando il mondo va in briciole


Racconta oggi Paolo Clemente, ingegnere della task force Enea-Protezione civile al lavoro tra le macerie dell'Aquila, che gli edifici di nuova costruzione - e per "nuova" è da intendersi fino a trent'anni - sono implosi tutti allo stesso modo. Si sono prima "seduti" sulle proprie fondamenta per poi accartocciarsi al suolo sotto il proprio peso. Di più. "Per quello che è stato sin qui possibile vedere attraverso la ricognizione tra le macerie - spiega - il collasso dei piani bassi è stato prodotto dallo schianto dei pilastri in cemento".
Un portavoce di "Impregilo" (già gruppo Fiat e oggi gruppo Benetton-Gavio-Ligresti) ha spiegato ieri che quella che è oggi tra le principali imprese di costruzione del Paese (è capofila per la costruzione per il ponte sullo stretto di Messina) si aggiudicò è vero nel 1991 la gara per la messa in funzione dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, ma è "estranea alla realizzazione delle opere di cemento armato". Che non fu lei, ma "altri, nei primi anni '80", ad impastare il calcestruzzo di quello che, dall'alba di lunedì, è il simbolo accartocciato della vergogna. Leggi il resto ...

“Una inquietante commistione fra massoneria, affari, politica e apparati pubblici di ogni genere e specie”
così il pm Woodcock descrisse lo scenario italiano. Un quadro tetro e desolante, se messo in relazione ad altre indagini che, come sappiamo, non “s’hanno da fare”!
De Magistris aveva scoperto una nuova P2
http://www.lastampa.it/…
De Magistris: “L’ipotesi investigativa sulla quale avevo raccolto gravi indizi è quella sull’esistenza di una gestione illegale e anche occulta di settori rilevanti delle istituzioni, con radici in Calabria e ramificazioni in tutto territorio nazionale. Una sorta di nuova P2, per essere sintetici, e sul punto posso offrire ogni eventuale utile approfondimento che mi verrà richiesto”
Commistione tra massoneria, affari e politica
http://www.corriere.it/…
I nuovi piduisti delle alte sfere della politica e dell’Arma.
http://www.lastampa.it/…
Funziona così: si cerca il fratello massone che si rivolge al referente politico
http://espresso.repubblica.it/…
E’ a Livorno la sede della nuova P2?
http://espresso.repubblica.it/…
Ambienti massonici deviati con attività su tutto il territorio: tentativi di infiltrazione e incarichi di fiducia.
http://www.calabrianotizie.it/…
L’oscuro network del malaffare italiano
http://www.repubblica.it/…nuova-p2.html
Legami tra massoneria e politica
http://news.kataweb.it/…
Via Corriere.it, Altra Consapevolezza e altre fonti.