mercoledì, luglio 22, 2009
Le registrazioni degli incontri con il premier fatte dalla escort D'Addario a Palazzo Grazioli. La prima festa a metà ottobre e poi la notte trascorsa assieme il 4 novembre 2008. Ecco le prove che la donna che ha chiamato in causa il presidente del Consiglio dice la verità
 
Patrizia D'Addario e Silvio Berlusconi (nella foto)
Dalle presentazioni con i nomi di fantasia, come Alessia o Clarissa, all'appuntamento post doccia nel "letto di Putin", ai resoconti della serata con Giampaolo Tarantini, a quel "ciao tesoro" telefonico con il quale, Berlusconi, la congeda prima di partire per Mosca.

LEGGI E ASCOLTA

Gli incontri tra il presidente del Consiglio e l'escort Patrizia d'Addario sono rimasti impressi nei nastri che oggi L'espresso è in grado di rivelare in esclusiva.

Questi nastri rappresentano la prova che gran parte delle affermazioni, rilasciate dalla escort barese nelle sue interviste, nonché dinanzi ai magistrati, sono vere, e confermate dagli audio che lei stessa ha registrato a Palazzo Grazioli.

Siamo a metà ottobre 2008 e i nastri riportano "l'anticamera" delle ragazze, che attendono di essere accompagnate dal premier, annunciato come un "presidente un po' allegro, che dice qualche barzelletta e canta". Le ragazze chiedono se potranno cantare con lui. Poi si passa alle presentazioni. Il premier le approccia attraverso un cordiale "Ciao, come va?" e un galante complimento alla loro bellezza. Le donne sono altrettanto cordiali, ma parecchio imbarazzate. Almeno finché non si rompe il ghiaccio, quando esclamano, ridendo all'unisono: "Siamo tutte vestite di nero". Berlusconi commenta compiaciuto, spiegando d'aver fatto confezionare abiti particolari per un teatro, e suscitando così la curiosità delle donne.

È questa, quindi, la prima volta di Patrizia d'Addario a Palazzo Grazioli. Quella prima volta di "metà ottobre", durante la quale la escort decise di non restare con il premier. Dai nastri spunta un'altra conferma della sua versione: sentiamo la d'Addario che, sollecitata dalle domande di Berlusconi, parla al premier del suo intento di portare a termine un'operazione immobiliare.

Nelle cassette, però, è rimasta impressa anche la nottata trascorsa da Patrizia, a Palazzo Grazioli, circa due settimane dopo. E' il 4 novembre. Quella sera Barak Obama diventava presidente degli Stati Uniti. Nelle stesse ore il premier invitava la d'Addario a infilarsi, dopo la doccia, nel letto di Putin, dove lui l'avrebbe raggiunta poco dopo, mentre scorre la colonna sonora del musical "Scugnizzi", che nei nastri si conclude con un paradossale refrain di "zoccole, zoccole, zoccole".

Berlusconi sapeva che la d'Addario si stava prostituendo? Dai nastri è impossibile stabilirlo, ma c'è un particolare che induce a riflettere, e riguarda la telefonata tra la d'Addario e Giampaolo Tarantini all'indomani della nottata trascorsa con il premier: "Non mi ha dato nessuna busta", dice Patrizia a "Giampi". E Tarantini risponde: "Veramente?". Il suo tono lascia intendere una profonda sorpresa. Anche se il dialogo riprende più serenamente, quando Patrizia dice d'aver ricevuto dal premier la promessa di un aiuto "sul cantiere": "Ci devo credere?" chiede Patrizia. "Se lo dice lui...", risponde "Giampi". Poco dopo il cellulare squilla ancora: è Berlusconi a chiamare Patrizia, spiegandole che ha dovuto tenere un discorso, peraltro riuscito benissimo, e che sta partendo per Mosca.

Fonte: L'Espresso
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sabato, settembre 20, 2008

Presidente, ma la cordata l'abbiamo?

Non ancora, ma é in preparazione. Presidente, ma chi si carica una compagnia fallita e indebitata come Alitalia?

Prima di tutto dividerò l'Alitalia in due; quella con i debiti a tutti gli Italiani, che pagheranno (tanto non capiscono un cazzo e continueranno a votarmi). Quella senza debiti la daremo alla cordata degli amici imprenditori.

E che ci guadagneranno, Presidente? Mica comunque Alitalia ha utili inizialmente?

Mai sentito parlare della mia benevolenza, mi consenta! Ci sono molte decine di milioni di euro, che amministro io, per il Ponte sullo Stretto di Messina, per l'Expò Milanese, e poi appalti, concessioni, aree, grandi opere, tariffe, autostrade, favori di ogni genere.

Lei é un genio, Presidente. E i Sindacati che diranno?

Si farà un prestito ponte. La cordata e il piano verranno fuori quando il prestito sarà consumato, per non dare tempo ai Sindacati di discutere: prendere o il fallimento. Nessuno avrà il coraggio di non accettare. E poi CISL é con noi (stanno sempre con chi vince), UIL é con noi dai tempi di Craxi, Dio l'abbia in gloria. Piloti e hostess votano per noi da sempre.

E la CGIL? I comunisti? Non avranno il coraggio nemmeno loro.

Ma non é andata poi così, Presidente.

Mi consenta, sono un genio o no? Stiamo tentando il recupero in extremis. Ce lo chiede anche l'opposizione si figuri... Hi, hi, hi hi ...

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sabato, agosto 16, 2008

Succede questo: il Legislatore fa le leggi, il Magistrato le deve fare rispettare. Ed è il politico legislatore che aveva fatto la legge che "bisogna indagare chi delinque, anche se è un politico".

Ma negli ultimi anni in Italia succede una cosa ben strana: il Magistrato che indaga, facendo il suo dovere, viene definito GIUSTIZIALISTA se l'indagato è un POLITICO.

Coniato il termine, come di solito fa la "Società dello Spettacolo", bisognava inculcarlo nelle teste della (più o meno) brava gens italica. Ecco allora ex socialisti, ex democristiani, ex fascisti, ex fascisti sempre fascisti, ex Piduisti (ex?) che, dietro telecamere e microfoni, a ogni occasione fortuitamente provocata, usavano il termine "GIUSTIZIALISTI". Gli italici deboli di carattere e di memoria ci hanno creduto, e sono la maggioranza.

E questo può meravigliare, ma sino a un certo punto. La cosa stupefacente è che il neologismo è passato e viene usato anche da chi termine e sostanza doveva COMBATTERE: la sinistra, in senso di politica di sinistra.

E questo è successo. E peggio succederà. Peggio del Fascismo in carica, del Vaticano che gli strizza l'occhio, dei finti provvedimenti "di sinistra" di Berlusconi? Certo, al peggio non c'è mai fine, specialmente se la sinistra si fa fagocitare dai "TERMINI" della destra. E ancora lo sta facendo.
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sabato, giugno 07, 2008


John McCain, liberamente da me tradotto si dice John McUguale. Uguale a Bush.

Aumentano il numero di italiane(i) che corrono e vanno in bicicletta. E' per ascoltare gli MP3.

Una volta la scuola era maestra di vita, ora é luogo di produzione di video per Youtube.
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sabato, novembre 17, 2007

Ci sono giorni in cui i compromessi mi fanno più schifo del solito. I compromessi tipo quelli dello sporco Dini, o dei mediocri Berlusconi e Prodi. Giorni in cui uscirei dalla tana, digrignando i denti, dopo aver affilato il coltello con la lingua.

Vi direi parole chiare, di quelle che vi fanno tremare e mai vergognare, perché non siete capaci di farlo. Vi griderei in faccia la parola “diritto”. C’è una folla silenziosa di voci che lo grida, un’altra che vorrebbe farlo senza riuscire.

(E continuo a ricordare Rino, a modo mio, proponendo le sue canzoni).

Scarica musica originale

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sabato, ottobre 27, 2007
Cittadino Silvio Berlusconi, mi consenta d'essere sarcastico  : Lei, dopo questa assoluzione per insufficienza di prove (e non perchè il fatto non sussiste), continua a parlare di giustizia usata a fini politici. Dovrebbe dire, almeno per quanto la riguarda, che la giustizia funziona. Lei è stato condannato quando doveva essere condannato (due volte, sentenze definitive per un totale di sei anni di galera che non ha scontato per l'immunità parlamentare) e assolto quando doveva essere assolto.

In altri casi e in previsione del fatto che sarebbe stato condannato, si è fatto le leggi vergogna ad personam (come abolire il reato di falso in bilancio, unico paese al mondo). A sua discolpa ammetto che ci sono ancora milioni d'Italiani pronti a votarla ancora, per la gran parte convinti che Lei può cambiare l'Italia. Sappiamo invece che, come prima, Lei ha ancora la necessità di farsi i "cazzi suoi", niente di più. Solo qualche altro cazzetto, poi svanirà nel nulla.

colorCittadino Romano Prodi, io ricordo benissimo che Lei, in campagna elettorale, ha detto più volte: "ripristineremo la legge elettorale precedente, subito". Quindi, nessuna farsa di tentativo di accordo con l'opposizione per una nuova legge. E allora? Allora rischiamo di tornare a votare con la legge porcheria esistente, voluta furbescamente da Berlusconi ma che sembra che stia bene anche a Lei, cittadino Prodi.

Aveva anche detto, più volte, che avrebbe abolito le leggi vergogna di Berlusconi e fatta una legge seria riguardo il conflitto d'interessi. E aveva detto tante altre cose che mostra di non voler mantenere.

Cittadini Berlusconi e Prodi, il cittadino Arsenico, incazzato e sarcastico, vi prenderebbe volentieri a calci in culo. Ma forti, forti.


Baustelle - La guerra e finita
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martedì, ottobre 09, 2007
Sapete come stanno uccidendo i monaci  Birmani?

Dopo averli torturati, vengono fatti sdraiare a terra e calpestati con grossi camions a 10 ruote.


E che sta facendo l'ONU? Ha difficoltà a stendere uno straccio di documento di condanna per non dispiacere la Russia di Putin e la Cina.

E i nostri politici, di destra, di sinistra e di centro? Voi avete sentiti sdegnate parole di condanna? Io, no. Ma cosa vi aspettate da politici così mediocri? Non parlano dei problemi dei loro cittadini; parlano di se stessi, si parlano addosso.

Riformare la politica, da sempre, per sempre, senza farlo mai. Ecco cosa dicono, ecco il trucco.

La scuola, la sanità, l'energia, i disabili, le infrastrutture, la ricerca, il lavoro, i giovani, la prima casa .... la vita, l'unica che abbiamo? Che importa.

Parlano invece di riformare la legge elettorale, fondere 2 partiti in uno e farne nascere altri quattro, rifondare le pensioni perchè hanno sperperato tutti i soldi per pagarcele,fondare i circoli della libertà. La libertà di chi? La loro, di fare quello che vogliono.

E poi provvedimenti disciplinari verso i pochi magistrati che indagano, mantenere il segreto di Stato su tutti i misteri d'Italia, cercare di convincere gli Italiani che la causa più frequente delle stragi sulle strade è dovuta all'alcool, piuttosto che allo stato pietoso delle strade, al sottorganico cronico delle forze dell'ordine, a nessuna forma di prevenzione nè di educazione stradale scolastica ... E le università truccate, le leggi ad personam rimaste tali, i conflitti d'interessi irrisolti, i condannati che siedono in Parlamento, ma anche nei consessi regionali siciliani, calabresi, campani ... Eccetere, eccetera, eccetera.

Ma attenzione, gente. Quelli li abbiamo votati noi... Noi, che abbiamo sempre il "coraggio a metà".
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martedì, settembre 25, 2007
Katia, una mia collega, dice spesso:"Amo mio marito. Con Andrea (l'amante) faccio solo sesso. Nientedichè ...". Nientedichè, Katia? Se lo dici tu ...

Ancora oggi trovo stupefacente questo "distinguo". Penso sia un meccanismo "difensivista" della mente , per mettere tranquilla la "coscienza". Meccanismo schizofrenico, come quasi tutti i meccanismi della "società" ratio-psiche.

Quello dell'amica Katia non è un esempio isolato. Prendete, ad esempio, Oliviero Diliberto; dice d'essere stato coerente nel chiedere il ritiro dei nostri militari dall'Afghanistan. In realtà, nelle due volte che è capitato, è stato coerente a votare affinchè i nostri soldati restino in Afghanistan. Distinguo? Due fratelli gemelli? Schizofrenia?

E dove vogliamo mettere Beppe Grillo che attacca la Società dello Spettacolo mentre ne fa parte integrante? La sua schizofrenia comincia quando scrive sul blog e si completa quando scende in piazza. Non ha importanza che sia utile o no quello che dice, evidenzio il "percorso mentale".

E Berlusconi, Casini, i tifosi di calcio, i leghisti che stanno nel Parlamento di Roma ladrona, gli Italiani che parlano in un modo e votano in un altro .......

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Ho sempre pensato al film dell'orrore che sarà (se sarà) la "resurrezione" dei morti. E che casino e confusione, come dice un altro che  ci ha pensato. Cosa c'entra? Perchè, io vi ho mai detto d'essere "normale"?

:-)

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Roberto Benigni - Giudizio Universale
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domenica, settembre 23, 2007
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domenica, settembre 02, 2007
iesus
foto by Javier Regueira-Serrano

La "città di Dio" è sempre più distante dalla "Città degli uomini". Non basta che il Papa, a Loreto, dica ai giovani la frase a effetto: non abbiate paura di sognare... Non basta. Fondamentalismo e messianesimo politico sono lontani da una società civile che sogna d'essere felice anche su questa terra.

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F. De Gregori - Rumore di niente
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lunedì, agosto 27, 2007
Ehi, politicanti ... Quanti morti, per i roghi quasi tutti causati da mani assassine... Come al solito? Farete come al solito? Aspettiamo che passi l'estate, che la gente dimentichi?  In autunno, in inverno, non farete nessuna nuova legge che possa, l'estate prossima, essere da deterrente?

Si, dico a voi. Non farete niente,lo so. Ci stanno interessi. Con le mafie, che a qualcuno di voi regala anche qualche voto. Più di qualche. Ci sta gente che comunque costruirà su quelle macerie. Chi li userà, gratuitamente, per pascolo. Le assunzioni clientelari, per il rimboschimento. Dite di no? Volete smentirmi? Bene, fate una nuova legge: 10 anni di galera al piromane, nessuno sconto mai. L'ergastolo, se l'incendio ha causato solo un morto. Il risarcimento completo dei danni provocati. Come? Avevo ragione? Non farete la legge ...
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martedì, agosto 14, 2007

"Quattro anni passati in carcere"

Francesco Grignetti su La Stampa ricostruisce il passato del prete in lotta contro la droga che in giardino aveva una Jaguar: per due volte finì dietro le sbarre con accuse di truffa e bancarotta fraudolenta.

Un prete che ha sempre sfidato le convenzioni, ma che di guai con la giustizia ne ha avuti tanti, ed è pure finito in carcere un paio di volte. A un certo punto è stato anche sospeso «a divinis», salvo poi essere perdonato da Santa Romana Chiesa....

I freddi resoconti di giustizia dicono in verità che fu inquisito per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto, e truffa. Lo accusarono di avere sfruttato l’incarico di segretario del cardinale per organizzare un’ambigua ditta di import-export con l’America Latina. E restò impigliato in una storia poco chiara legata a una cooperativa edilizia collegata con le Acli che dovrebbe costruire palazzine all’Eur. La cooperativa fallì mentre lui rispondeva della cassa. Il giudice fallimentare fu quasi costretto a spiccare un mandato di cattura...

Don Pierino, che amava farsi chiamare «monsignore», e per questo motivo si era beccato anche una diffida della Curia, sparì dalla circolazione. Si saprà poi che era finito nel cattolicissimo Vietnam del Sud dove era entrato in contatto con l’arcivescovo della cittadina di Hué. Ma la storia finì di nuovo male: sua eminenza Dihn-Thuc, e anche la signora Nhu, vedova del Presidente Diem, lo denunciarono per appropriazione indebita. Ci fecero i titoloni sui giornali: «Chi è il monsignore che raggirò la vedova di Presidente vietnamita».

Dovette rientrare in Italia. Però l’aspettavano al varco. Si legge su un ingiallito ritaglio del Messaggero: «Gli danno quattro anni di carcere, nel luglio del ‘71. Li sconta tutti. Come detenuto, non è esattamente un modello e spesso costringe il direttore a isolarlo per evitare “promiscuità” con gli altri reclusi». Cattiverie.

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