Se passerà così com'è anche al Senato e non sarà fermato dal Presidente della Repubblica il decreto sulle intercettazioni può significare la fine della libertà sulla rete. Prevede infatti l'estensione ai blog e siti informatici dell'obbligo di rettifica previsto dalle legge sulla stampa del 1948. "Il direttore o comunque il responsabile di una testata è tenuto a inserire gratuitamente dichiarazioni e rettifiche di soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari alla verità".
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Il testo del disegno di legge
Già questa legge non era un meraviglioso esempio di libertà di stampa, ma la recente aggiunta "per i siti informatici, le dichiarazioni e le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia a cui si riferiscono" si presta a qualsiasi abuso, perchè viene anche specificato nella nuova legge che le rettifiche vanno pubblicate senza commento.
Quindi se io scrivo una notizia vera su un abuso commesso da un politico locale, nazionale o da chiunque altro, e la pubblico sul mio sito costui la può immediatamente smentire con un articolo che io sono costretto a pubblicare senza alcun commento, anche se costui sta evidentemente mentendo e io ne ho le prove. Qualsiasi verità così diventa una semplice opinione confutabile, il che è il preciso intento del governo Berlusconi.Leggi tutto ...
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by arsenico | commenti (6)
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