Che strano, non ve l'ho mai chiesto; ancora oggi, a distanza di tanti anni.
Non vi ho mai chiesto il perchè, voi tre moschettieri vincenti, una mattina veniste da me; chi vi aveva detto che io ero Dartagnan? Non lo sapevo nemmeno io di esserlo, l'avevo dimenticato.
Quale era stato il vostro pensiero prima di cercarmi, da chi era partito?
Eravamo tutti compaesani, ma non ci frequentavamo.
Io solo, sconfitto dalla mie vicissitudini,
con l'allergia a tutti i pollini siculi esistenti, con starnuti e tosse da sembrare tisico.
Meditavo di smettere con l'Università, smettere alla soglia dell'arrivo.
Un mattina di primo autunno siete arrivati. Il più spaccone, disse:
"Ma che cazzo fai qui, malaticcio, umidiccio, appiccicaticcio?". Prendi la roba e andiamo via, ora.
Non so perchè vi ho seguito. Avevo la pensione pagata per tutto l'anno.
Abitai con voi in una soffitta, un inverno, una primavera, un'estate, un altro inizio autunno.
Un anno indimenticabile. Eravamo forti, eravamo belli, eravamo invincibili.
Tu, il più saggio (forse) non ci sei più. Da quasi subito quell'anno magnifico.
Da 29 anni; l'età di tuo figlio oggi.
Che cazzo ....