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Arsenico e una figlia, un certo tempo addietro.
La mia infanzia è stata felice a sprazzi, a periodi, a episodi. Tra le immagini della mia memoria a me più dolci e care ci sono quelle legate a mio nonno, e alla sua campagna. Ci ho vissuto per anni in quella campagna. Ricordo, e sorrido al ricordo, quel paesaggio da Far West simile a quello dei film di Sergio Leone, quelle montagne bianche e grigie, i fiumi e i ruscelli, la vallata, le storie di spiriti e tesori nascosti.

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Ma anche i racconti dei tedeschi in ritirata che si rifugiavano nelle insenature di quella terra e, dopo qualche giorno i liberatori, gli americani. E una cartolina promessa a una ragazza siciliana da un soldato con gli occhi azzurri, non importa da quale parte; una cartolina che non sarebbe mai arrivata, un soldato che parlava strano e morto già l’indomani da quella promessa, sulla piana di Catania, trenta chilometri più avanti la “mia” terra.
Li ho imparato a cavalcare i cavalli senza sella, come gli indiani. Ho imparato a sparare con la doppietta “affiancata” di mio nonno già all’età di 9 anni. Ho camminato scalzo apposta per abituarmi al dolore e alla ferite. Ho imparato a guardare in faccia chi da dietro un albero di fichidindia aveva sparato a mio nonno con l’ intezione di ucciderlo. Guardarsi senza parlare, comunicare senza parlare; non mostrare mai paura, rispettare la morte e la vita.
E poi le veglie notturne in attesa delle volpi che venivano a far razzia nel pollaio. Le rane, tanto numerose d a tappezzare la strada che portava al giardino, dopo un acquazzone. L’enorme albero di gelsi bianchi dove la sera si parlava prima di dormire, con la luce fioca dei lumi a petrolio.
Sento ancora la voce della mia bisnonna che diceva, alla cinque di mattina: “ratici u cafè o picciriddu (io), crisci cchiù spettu”. – “date pure il caffè al bambino (io, avevo pochi anni), diventerà più intelligente”.

Retrievr è un motore di ricerca per immagini a dir poco singolare.
Infatti in Retrievr le immagini vengono cercate solo all’interno dell’archivio di Flickr, ma quello che rende unico Retrievr è il metodo di ricerca. L’utente deve infatti fare uno schizzo sulla tavolozza bianca che si vede in alto a sinistra (immagine sopra). Disegnando solo due punti neri, le prime immagini sono apparse nella parte principale dello schermo.
Sono quasi tutte immagini in bianco e nero (i 2 punti erano neri) e contengono quasi tutte soggetti o parti di foto con uno o due cerchi (occhi, ruote, narici etc.) Sembra quindi che i risulati siano attinenti, ma non essendo bravo con il disegno a mano a libera non sono in grado di dire se a schizzo più particolareggiato corrispondono risultati più precisi.
Retrievr mette anche a disposizione un metodo di ricerca alternativo che consiste nel fare l’upload di un’immagine che si trova sul nostro computer in modo da ricercare immagini simili, sempre su Flickr.
link → retrievr
