Quello che vedete sotto è un mio esperimento, per certi versi ‘rivoluzionario’. Un film intero in un post. La prova che il web 2.0 potrebbe essere usato per distribuire opere cinematografiche di vario contenuto, e addirittura appositamente create. Ma le case cinematografiche dovrebbero rivedere il loro totale ‘protezionismo’.
Provate a premere i quadratini dopo la barra di scorrimento del volume. Uno permette la visione a schermo intero (stesso risultato con un doppio click sul video). Se non vedete il video scaricate il plugin DivXMovies.
Oh, cattivi maestri, mi avete insegnato solo il dovere, mail il piacere. E non intendo con piacere solo il piacere fisico, erotico, sessuale. Ma, imparare a 'riconoscere' il piacere di tutte le cose belle della vita. Solo il dovere, e della ricerca del piacere praticamente vergognarsi.
Succede allora che dobbiamo sperimentare le forme di piacere come autodidatti, con tutti i limiti, e i rischi, annessi e connessi. Sarà per questo che cominciamo con l'autoerotismo? Sarà per questo che rimaniamo un pò timidi per tutta la vita? Sarà per questo che qualcuno scantona e la scoperta del piacere può diventare orrore e morte? Sarà questo che voleva dire Freud?
Oh, cattivi maestri, spesso predicatori dell'amore eterno ... Vorreste annullare il piacere, con tutta la serie del catalogo dei comandamenti delle cose proibite. Ma che significa allora che creare una nuova vita passa per il piacere? Da dove venite, tristi figuri di predicatori di colori neri e piatti grigi sfumati? E dove andate?
Apple ha rilasciato la settimana scorsa Leopard, l'aggiornamento a OS X. Engadget ha pubblicato un confronto, caratteristica contro caratteristica, tra Windows Vista e Leopard. Da quel confronto sembra che ne esca vincitore Leopard, ma per pochissimo.
Cittadino Silvio Berlusconi, mi consenta d'essere sarcastico : Lei, dopo questa assoluzione per insufficienza di prove (e non perchè il fatto non sussiste), continua a parlare di giustizia usata a fini politici. Dovrebbe dire, almeno per quanto la riguarda, che la giustizia funziona. Lei è stato condannato quando doveva essere condannato (due volte, sentenze definitive per un totale di sei anni di galera che non ha scontato per l'immunità parlamentare) e assolto quando doveva essere assolto.
In altri casi e in previsione del fatto che sarebbe stato condannato, si è fatto le leggi vergogna ad personam (come abolire il reato di falso in bilancio, unico paese al mondo). A sua discolpa ammetto che ci sono ancora milioni d'Italiani pronti a votarla ancora, per la gran parte convinti che Lei può cambiare l'Italia. Sappiamo invece che, come prima, Lei ha ancora la necessità di farsi i "cazzi suoi", niente di più. Solo qualche altro cazzetto, poi svanirà nel nulla.
Cittadino Romano Prodi, io ricordo benissimo che Lei, in campagna elettorale, ha detto più volte: "ripristineremo la legge elettorale precedente, subito". Quindi, nessuna farsa di tentativo di accordo con l'opposizione per una nuova legge. E allora? Allora rischiamo di tornare a votare con la legge porcheria esistente, voluta furbescamente da Berlusconi ma che sembra che stia bene anche a Lei, cittadino Prodi.
Aveva anche detto, più volte, che avrebbe abolito le leggi vergogna di Berlusconi e fatta una legge seria riguardo il conflitto d'interessi. E aveva detto tante altre cose che mostra di non voler mantenere.
Cittadini Berlusconi e Prodi, il cittadino Arsenico, incazzato e sarcastico, vi prenderebbe volentieri a calci in culo. Ma forti, forti.
Io non sono un critico cinematografico, e su questo non ci piove
Per questo posso permettermi di dire quello che i critici cinematografici dell'epoca (e non solo) non capirono:
il regista italiano più grande è stato Marco Ferreri, più di Fellini, più di altri che hanno vinto l'Oscar.
Io credo d'avere una cosa in comune con Marco Ferreri: la percezione dell'inutilità delle cose che si stanno facendo, in ultimi analisi l'inutilità della vita che si sta vivendo. Probabilmente, a causa della sensazione dolorosa d'una esistenza in solitario, di fatto.
Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice:'il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco'. Mamma, la tua voce sembra cosí lontana! Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: 'questa ragazza non ce la fará'. Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo... ti voglio bene e...addio.
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole e il giornalista scriveva... Scioccato.
Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.